
Il progetto
Un sostegno concreto alla ricerca
Il progetto si realizza a fianco di una delle principali realtà impegnate nella promozione della ricerca scientifica: Fondazione Umberto Veronesi, nata con lo scopo di finanziare la ricerca scientifica di eccellenza e progetti di prevenzione, educazione alla salute e divulgazione della scienza.
Attraverso TFS iCARE, Sella SGR mira a garantire un duraturo sostegno economico alle attività della Fondazione Umberto Veronesi.
TFS iCARE prevede la devoluzione alla Fondazione Umberto Veronesi di un contributo annuo di una quota del valore complessivo netto del comparto.
Dal 2020 il fondo ha destinato 1.057.669 euro a sostegno di selezionati progetti di ricerca di Fondazione Umberto Veronesi.
Progetti sostenuti 2024
Progetto ARIA
Nel 2024 il fondo sostiene il progetto pluriennale ARIA – acronimo di ARtificial Intelligence for heAlth and prevention of smoking-related diseases – che supporta lo sviluppo di una innovativa piattaforma di ricerca e cura dedicata al tumore al polmone.
Condotto presso l’unità di Chirurgia toracica dell’ospedale San Raffaele di Milano, l’obiettivo primario del progetto è lo sviluppo di una piattaforma integrata per programmi di screening nei forti fumatori tramite tecnologie di intelligenza artificiale, per migliorare la prevenzione e le terapie del cancro al polmone.
La piattaforma ha anche l’obiettivo di preparare e conservare, per future ricerche, campioni biologici da individui sani a rischio elevato e pazienti con cancro al polmone in fase precoce.
Progetti sostenuti 2023
Progetto PALM Research
Nel 2023 il fondo sostiene il progetto pluriennale PALM – acronimo di Pediatric Acute Leukaemia of Myeloid origin – che supporta la creazione di una piattaforma di ricerca e cura dedicata alla leucemia mieloide acuta (LMA), un tumore del sangue molto aggressivo che colpisce i bambini.
Il progetto si pone l’obiettivo di creare una rete internazionale di istituti specializzati in campo oncoematologico coordinata dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
L’attività della Rete contribuirà, già nell’immediato, a ottimizzare il trattamento dei bambini italiani con diagnosi di LMA e dei pazienti pediatrici dei Paesi Europei che adottano il protocollo internazionale per la cura di questa malattia ematologica rara.
Progetti sostenuti 2022
Nel 2022 il fondo sostiene due nuovi progetti di ricerca dedicati al diverso sviluppo delle neoplasie e delle reazioni alle cure negli uomini e nelle donne.
Ricerca di marcatori prognostici genomici per il tumore alla prostata
Il progetto triennale di ricerca studia le alterazioni genomiche per definire delle “firme molecolari” (ossia un set di caratteristiche genomiche peculiari) che possano predire l’aggressività del tumore, così da definire i rischi di recidiva e identificare percorsi terapeutici mirati.
Il progetto, coordinato da Salvatore Pece e Ottavio De Cobelli, si svolge presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Intervista a Salvatore Pece, ricercatore di Fondazione Umberto Veronesi
CDK12 come marcatore prognostico per il tumore metastatico del seno
Il progetto biennale di ricerca studia come predire la risposta alle terapie convenzionali e sviluppare nuove terapie in grado di migliorare la prognosi delle pazienti affette da tumore metastatico della mammella.
Ogni tumore al seno metastatico ha le proprie caratteristiche peculiari, un diverso comportamento clinico ed evoluzione, e quindi è necessario sviluppare strategie terapeutiche mirate per ogni sottogruppo di tumore.
Il progetto, coordinato da Marco Colleoni e Salvatore Pece, si svolge presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Intervista a Salvatore Pece, ricercatore di Fondazione Umberto Veronesi
Progetti sostenuti 2021
Studio delle differenze dell’immunoinfiltrato tumorale legate al genere
Nel 2021 il fondo sostiene il progetto biennale di ricerca che mira a far luce sull’importanza della Gender Diversity nella lotta contro il cancro: una variabile da considerare nell’efficacia dei trattamenti immunoterapici.
Il progetto ha già raggiunto importanti risultati pubblicati sulla rivista scientifica Nature, con implicazioni cliniche dirette così importanti da poter contribuire a migliorare le cure di neoplasie specifiche.
In uno studio in collaborazione con l'MD Anderson Cancer Center di Houston, è stato infatti dimostrato che il genere biologico dei pazienti rappresenta una variabile importante nelle terapie a bersaglio molecolare, una innovativa strategia di cura per molte neoplasie che possiedono determinate caratteristiche genetiche.
La ricerca, coordinata dal dottor Fabio Conforti, si è svolta presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Intervista a Fabio Conforti, ricercatore di Fondazione Umberto Veronesi
Video istituzionale della Fondazione Umberto Veronesi
Intervista a Gabriella Costabile, ricercatrice di Fondazione Umberto Veronesi